Société Dantesque de France

Il 9 gennaio 2016, a Parigi nei locali della Sorbonne, vede la luce ufficialmente la Société Dantesque de France all’iniziativa di Bruno Pinchard, professore di filosofia del Rinascimento e dell’età classica all’università Jean-Moulin-Lyon3 che ne diviene il primo presidente affiancato da Pasquale Porro, professore di filosofia medievale alla Sorbonne-Paris IV. La costituzione ufficiale in Sorbonne rappresentò l’atto formale di una prima cerimonia fondatrice che ebbe luogo alla presenza dei presidenti di alcune delle Società dantesche mondiali (Marcello Ciccuto per la Società Dantesca Italiana, Albert Russel Ascoli per la Dante Society of America, Rainer Stiller per la Deutsche Dante-Gesellschaft) a Firenze, al Palazzo dell’Arte della Lana l’11 dicembre 2015, anno del 750 anniversario della nascita del poeta. Benché sia la più recente, la Société Dantesque de France s’iscrive in una lunga tradizione di interessi e di studi su Dante in Francia che istituzionalmente si possono rintracciare nella Société d’études dantesques (SED) fondata a Nizza nel 1937 grazie al padre Auguste Valensin e ad Ernest Mignon, sotto l’egida di Paul Valéry legata al Centre Universitaire Méditerranéen. Principale iniziativa della SED fu la lettura mensile di canti della Commedia sotto l’aspetto più propriamente religioso secondo la volontà di Valensin al quale si deve anche nel 1949 la fondazione del Bulletin d’études dantesques. André Pézard che prenderà la successione del padre Valensin nel 1954, darà un’impronta nettamente più laica e scientifica alla Société e al Bulletin grazie anche al concorso di studiosi come Paul Renucci, Jacques Goudet, Étienne Gilson. La mort de Pézard nel 1984 segna anche la conclusione dell’iniziativa e della rivista mentre lo studio e la ricerca su Dante resteranno appannaggio di spinte individuali. La rifondazione della Société si innesta quindi nel solco dell’eredità di quanto già fatto ma anche nella volontà di dare stabilità all’istituzione e di collaborare con le altre Società in tutte le forme scientifiche auspicabili, non ultime la partecipazione dei singoli studiosi alle diverse attività. Nata dalla collaborazione di filosofi, filologi, critici letterari, storici della letteratura la Société ha come scopo la promozione della conoscenza di Dante con operazioni di larga divulgazione ‒ conferenze, dibattiti, seminari ‒ l’avanzamento della ricerca scientifica con l’organizzazione di convegni, lecturae, workshop e più in generale la diffusione del culto del poeta.
Dal 18 maggio 2016, data in cui i lavori della Société, sono stati inaugurati da Ruedi Imbach che ha tenuto la prima conferenza fino a quasi questo secondo anniversario, gli incontri con personalità diverse (Philippe Sollers, Carlo Ossola, Jean-Louis Poirier, Marcello Ciccuto) si sono susseguiti così come diverse iniziative culturali, presentazioni di libri, di convegni, ecc. Il sito della Société, http://dantesque.fr/, che rende conto di queste iniziative, ha inoltre l’obiettivo di ragguagliare su gli eventi riguardanti Dante che si svolgono in Francia e sul le ricerche in corso.
Comité Directeur: Bruno Pinchard (Presidente), Pasquale Porro (vice-presidente), Joël Biard, Manuele Gragnolati, Luca Fiorentini, Frank La Brasca, Christophe Libaude; Segretario: Didier Ottaviani; Tesoriere: Vincenzo Piro.
Comitato scientifico: Albert Russell Ascoli, Marcello Ciccuto, Ruedi Imbach, Giuseppe Ledda, Lino Pertile, Iréne Rosier-Catach, Rainer Stillers.
PUBBLICAZIONI
Strettamente connessa alla Société Dantesque de France è il suo periodico annuale, la Revue des études dantesques; pubblicata da Classiques Garnier ha visto il suo primo numero nel 2017 e si vuole idealmente la continuazione del Bulletin d’études dantesque. Fondata sul principio della peer review, la Révue pubblicherà saggi sul poeta fiorentino in francese, italiano e inglese con l’ambizione di abbordare i diversi aspetti ermeneutici, filologici, filosofici, storici su Dante secondo quanto già annunciato programmativamente negli intenti della Société . L’aspirazione della rivista è quella di occupare un ruolo attivo nella diffusione della conoscenza del poeta in Francia, stabilendo un dialogo costruttivo con gli studi e i progetti che si sviluppano in altre parti del mondo, ma anche quella di proporre una riflessione su Dante in relazione al mondo attuale alle sue interrogazioni e ai suoi posizionamenti etici e epistemologici.
Comité de Redaction: Philippe Audegean, Université Paris III; Sabrina Ferrara, Université de Tours-CESR;
Cecile Le Lay, Université Lyon 3; Christophe Libaude, Directeur de publication, Université Lyon 3; Fosca Mariani Zini, Université Lille III; Antonio Montefusco, Université de Venise; Enrica Zanin, Université de Strasbourg; Raffaella Zanni, Université de Lille III.
Comité scientifique: Isabelle Abramé-Battesti; Zygmunt G. Baranśki; Gianluca Briguglia; Alberto Casadei; Samuel Gilson; Philippe Guérin; Janos Kelemen; Giuseppe Marrani; Maria Maslanka-Soro; Franziska Meier; Roberto Mercuri; Juan Varela-Portas de Orduña; Marco
Veglia.

RICORDO DI SAVERIO BELLOMO

Martedì 10 aprile è mancato improvvisamente Saverio Bellomo, professore ordinario di Filologia italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, studioso insigne e maestro […]