
Dal 19 al 21 ottobre 2026, l’Ex Convento delle Benedettine di Pisa ospiterà “Interpretare Dante oggi: Metodi, Temi, Prospettive”, un convegno internazionale promosso dall’Università di Pisa che riunirà alcuni tra i maggiori studiosi di dantistica a livello mondiale.
L’iniziativa è organizzata dal Lidup (Laboratorio Ipermediale Dantesco dell’Università di Pisa), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Ateneo e il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, con il patrocinio di importanti realtà come l’Associazione degli Italianisti, la Società Dantesca Italiana e la Deutsche Dante-Gesellschaft.
I lavori si apriranno il 19 ottobre, dalle 14.30 alle 18.30, con i saluti istituzionali e la sessione inaugurale “Le interpretazioni dantesche: questioni e metodi”, presieduta da Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana, con interventi di Lino Pertile, Catherine Keen e Franziska Meier.
La mattina del 20 ottobre sarà dedicata a “Intrecci di lingue, generi e culture”, mentre nel pomeriggio si affronterà il tema “Campi del sapere”, con un focus sulle diverse discipline che dialogano con lo studio di Dante, dalla filologia alla filosofia.
Il convegno si chiuderà il 21 ottobre con la sessione “Ricerche in corso”, presieduta da Alberto Casadei, direttore dello stesso Lidup, seguita dalla tavola rotonda finale “Prospettive della ricerca e della didattica per la dantistica”, coordinata da Rino Caputo.
L’appuntamento pisano si preannuncia come un’occasione preziosa per fare il punto sullo stato degli studi danteschi, mettendo a confronto approcci metodologici diversi e prospettive internazionali — dagli Stati Uniti alla Germania, dall’Irlanda all’Italia. Un momento di riflessione collettiva su come la figura e l’opera di Dante continuino a parlare al presente, tra ricerca accademica e didattica.
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