e sempre di mirar faceasi accesa (Par. 33.99)
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La responsabilità dell’intellettuale: Dante trattatista al centro di un panel del Congresso ADI

Nell’ambito del XXIX Congresso Nazionale dell’Associazione Degli Italianisti, che si terrà a Trento-Rovereto, venerdì 11 settembre, dalle ore 9.00, l’aula 5 di Palazzo Piomarta ospiterà la sessione “La responsabilità dell’intellettuale nell’opera trattatistica di Dante. Forme, temi, ricezione”, promossa dal Gruppo «Dante» dell’ADI.

L’incontro, coordinato da Valentina Mele (Università di Pavia – University of Notre Dame) e Paolo Rigo (Università di Roma Tre), con la partecipazione come discussant di Natascia Tonelli (Università di Siena), riunisce cinque interventi che esplorano il Dante “pensatore” al di fuori della Commedia, indagando la sua produzione trattatistica come luogo di riflessione etica, politica e civile.

Il tema conduttore è la figura dell’intellettuale e il suo ruolo pubblico, letta attraverso  il Convivio e la Monarchia. Si parte dal rapporto tra Dante e la tradizione morale medievale con l’intervento di Bruna Lorenzin (Università di Torino) sul rapporto tra il poeta e Guglielmo Peraldo nella lotta contro i vizi e nell’educazione alle virtù.

Federico Rossi (Università della Svizzera Italiana) sposta l’attenzione sulla dimensione economico-teologica dell’opera dantesca, indagando il passaggio dall’individuo alla dimensione dell’«umana civilitade». Sul fronte più squisitamente politico-cosmologico si colloca il contributo di Donatella Tronca (Università di Bologna), che mette in relazione l’ordine descritto nella Monarchia con quello del cielo del Sole. Al cuore filologico del Convivio guarda invece Matteo Venier (Università di Udine), che ne analizza le ragioni dichiarate e il rapporto con «li miseri» cui l’opera si rivolge. Chiude la sessione Bruno Giulino (Università Roma Tre), che sposta lo sguardo sulla ricezione di Dante nel Seicento, attraverso il caso di Toldo Costantini e il tema del «giudicio estremo».

L’incontro offre uno spaccato prezioso su un Dante meno frequentato dal grande pubblico ma centrale per la critica: quello dei trattati, dove si giocano le domande più urgenti sul ruolo dell’intellettuale nella società.

Per l’intero programma del Congresso: Sessioni parallele