Nuovi studi danteschi in Ungheria

JÓZSEF NAGY

Nuovi studi danteschi in Ungheria

Negli ultimi 25 anni possiamo essere testimoni di una rifioritura degli studi su Dante in Ungheria (come in molti altri paesi del mondo, inclusa l’Italia). A queste ricerche ha dato uno slancio notevole la fondazione della Società Dantesca Ungherese (SDU, http://dantisztika.hu/), per iniziativa dell’accademico János Kelemen, nel 2004. Da allora la SDU ha avuto numerose sedute ordinarie e ha organizzato alcuni convegni danteschi internazionali, inoltre alcuni membri della SDU hanno partecipato ad importanti convegni internazionali su Dante. Dal 2006 si pubblicava la rivista della SDU (fino al 2010 da Rubbettino in versione stampata, e da allora fondamentalmente online dalla SDU, tuttavia nel caso di alcuni numeri speciali pure in forma stampata), dal titolo Quaderni Danteschi (QD; http://dantisztika.hu/?p=514; https://epa.oszk.hu/html/vgi/kardexlap.phtml?id=3182), annualmente con uno o due numeri: fino ad oggi (2021) in totale sono stati pubblicati 15 numeri (l’ultimo – che comprende gli Atti del Convegno Autocommento e autoriflessione in Dante – è uscito in versione anche stampata nel 2018).

Sui fascicoli di QD sono stati pubblicati numerosi studi danteschi e anche commenti a determinati canti della Commedia. Nel periodo 2017-2021 la SDU ha ricevuto un finanziamento (dal National Research, Development and Innovation Office of Hungary) per un progetto – diretto dal sottoscritto – che ha per scopo la stesura e la pubblicazione del primo Commento ungherese alla Commedia: tale progetto si realizza per mezzo della collaborazione di un gruppo di ricercatori della SDU. Il primo risultato del progetto, il Commento ungherese all’Inferno è uscito nel 2019 (a cura di János Kelemen e del sottoscritto, in versione stampata nel 2020: http://real.mtak.hu/107897/12/Dante-POKOL-KOM-TELJES-Vagott-07-VII-2020.pdf). Attualmente è in fase di preparazione il Commento ungherese al Purgatorio.

Per quanto riguarda le ulteriori rilevanti pubblicazioni dantesche ungheresi, si deve accennare la nuova traduzione in ungherese della Commedia di Ádám Nádasdy (uscita nel 2016), inoltre un’altra nuova traduzione in ungherese della stessa opera, realizzata (per cantiche) da Ferenc Baranyi e Gyula Simon tra il 2012 e il 2017.

Numerosi studi, saggi e atti di convegni danteschi sono stati pubblicati in Ungheria nell’ultimo decennio, qui accenno solo alcuni (i titoli in sé sono molto informativi).

József Pál, Dante. Parola, simbolo, realismo nel Medioevo [Dante. Szó, szimbólum, realizmus a középkorban], Budapest: Akadémiai, 2009.

Atti del Convegno Leggere Dante oggi (a c. di É. Vígh), Roma: Aracne, 2011.

János Kelemen, «Per le note di questa comedía, lettor, ti giuro…». Il linguaggio autoriflessivo in Dante [“Komédiámat hívom tanúmul”. Az önreflexió nyelve Danténál], Budapest: ELTE Eötvös 2015.

Norbert Mátyus, Babits e Dante. Un approccio filologico alla traduzione dell’Inferno di Mihály Babits [Babits és Dante. Filológiai megközelítés Babits Mihály Pokol-fordításához], Budapest: Szent István Társulat, 2015.

Atti del Convegno Commentare Dante oggi (a c. di János Kelemen e József Nagy), Budapest: Eötvös University Press, 2015.

József Nagy, Dante e Vico. La teologia politica di Dante. Capitoli della ricezione dantesca [Dante és Vico. Dante politikai teológiája. Fejezetek a Dante-recepció történetéből], Budapest: Hungarovox, 2017. (La versione italiana di questo volume è in corso di pubblicazione presso Aracne.)

Tibor Szabó, Dante. Un umanista dal Medioevo [Dante. Egy humanista a középkorból], Budapest: Hungarovox, 2021.

 

 

Si ringrazia il prof. Jozsef Nagy per il suo puntuale resoconto sugli studi danteschi in Ungheria.