Dalla selva oscura al Paradiso: un audiolibro in trentatré lingue

A settecento anni dalla morte di Dante, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale ha prodotto un audiolibro in trentatré lingue dal titolo Dalla selva oscura al Paradiso. Patrocinato dal Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche, dalla Società Dantesca e dal Gruppo Dante dell’ADI, il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna e grazie alla cura scientifica dei dantisti Alberto Casadei (Università di Pisa) e Sebastiana Nobili (Università di Bologna-Ravenna).

Abbiamo intervistato Paolo Grossi, dirigente dell’area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri, che coordina varie  iniziative.

Come è nata l’idea di un audiolibro in trentatré lingue?

Nel febbraio dello scorso anno la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) mi ha proposto di coordinare il programma delle attività per le celebrazioni del settimo centenario della scomparsa di Dante. Da allora ho avviato intensi rapporti con alcuni fra i maggiori esponenti delle istituzioni coinvolte (dal Comitato nazionale alla Società Dantesca, dal Gruppo Dante dell’ADI al Comune di Ravenna). Uno scambio particolarmente fecondo è stato avviato con Alberto Casadei. Tra i vari progetti di cui abbiamo discusso, Casadei mi aveva accennato, ad un certo punto, a un audiolibro sulla lirica di Dante e di altri poeti del Duecento (Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia etc.), da realizzarsi con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia. È stato allora che ho pensato all’idea di un audiolibro dedicato alla Commedia, alla cui realizzazione avrebbero potuto collaborare gli Istituti italiani di Cultura nel mondo. La proposta è piaciuta alla nostra Direzione Generale e, con l’aiuto di una bravissima collega, Grazia Labagnara, ci siamo messi al lavoro.

Come è stato accolto questo progetto all’estero?

Sin dal suo concepimento, l’idea dell’audiolibro plurilingue si è basata sul presupposto di una partecipazione della rete degli Istituti di Cultura, i quali hanno risposto alla sollecitazione con grande entusiasmo. Il contesto pandemico ci è stato paradossalmente di aiuto: i vari Istituti di Cultura nostri partner hanno infatti dovuto inevitabilmente rallentare la loro attività e sono stati perciò più disponibili a impegnarsi nella non facile realizzazione dell’iniziativa.

Quali sono gli enti, le istituzioni, i principali soggetti coinvolti nella realizzazione dell’audiolibro?

Oltre agli Istituti di Cultura, hanno sostenuto il progetto l’ADI, la Società Dantesca, il Comitato nazionale e il Comune di Ravenna. Quest’ultimo, in particolare, ha avviato il contatto con il Teatro delle Albe, il cui contributo è stato fondamentale: sono stati infatti Marco Martinelli e Ermanna Montanari a realizzare la versione italiana, che è servita in qualche modo da modello per le altre trentadue versioni. Tengo però a sottolineare che ogni Sede si è mossa con una relativa autonomia. Tutti, certo, sono partiti da un unico testo, quello curato da Alberto Casadei e Sebastiana Nobili, comprendente una selezione di canti dalle tre cantiche. Tuttavia, poi, le scelte di interpretazione erano libere e proprio la loro varietà costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’intero progetto quale è giunto a realizzazione. Ad esempio, in molte versioni sono presenti delle componenti musicali che conferiscono ad ognuna di esse una spiccata personalità. Penso, fra tutte, alla versione in swahili, in cui i ritmi di musiche locali, per il loro esotismo, aggiungono una nota di colore molto originale alla lettura dantesca.

Quali sono state le successive fasi di lavoro attraverso cui è passata la realizzazione del progetto?

Ogni direttore ha dovuto, in primo luogo, trovare la miglior traduzione disponibile e negoziare i diritti con l’editore. Impresa che si è rivelata in certi Paesi non facile e che invece, in altri, ha dato risultati insperati. L’editore cinese, per esempio, non solo ha ceduto volentieri i diritti, ma si è impegnato, egli stesso, nella realizzazione di un più ambizioso audiolibro integrale della Commedia in cinese, cui ha voluto aggiungere in appendice la versione italiana della nostra scelta antologica per consentire al fruitore cinese di “scoprire” il suono della lingua italiana. In altri Paesi, poi, come in Indonesia, non esisteva una traduzione e la direttrice, Maria Battaglia, si è impegnata a farne una apposta, seppur solo parziale, conformemente al carattere antologico dell’audiolibro. Trovata la traduzione, sono stati reclutati, in ognuno dei trentadue Paesi che hanno partecipato all’iniziativa, gli interpreti. Anche qui le scelte sono state diverse nella distribuzione delle voci tra più attori. L’ultima fase, poi, quella di registrazione ha comportato l’utilizzazione di studi professionali, tali da garantire il rispetto di determinate caratteristiche tecniche richieste dall’editore. E qui la pandemia è stata invece talora d’ostacolo. In Israele, per esempio, a causa del confinamento, gli attori non potevano uscire di casa e i tecnici del suono si sono recati al loro domicilio per registrare… Insomma, non sono mancati gli imprevisti, i momenti di tensione, i malintesi, come sempre capita quando si lavora con così tanti interlocutori. E sono particolarmente grato ad Alberto Casadei, che è sempre stato prodigo di utili consigli, e a Sergio Polimene, titolare delle edizioni Emons, per la passione e la pazienza con cui ha seguito l’intero progetto.

Può svelarci quali sono altre iniziative promosse dal Ministero degli Affari Esteri in nome di Dante?

L’elenco delle attività ideate o sostenute dal nostro Ministero in occasione dell’anno dantesco è davvero molto lungo e comprende iniziative nei più diversi settori, dallo spettacolo dal vivo alla musica, dalle arti visive a progetti che utilizzano tecnologie digitali e multimediali. Fra tutte vorrei ricordarne in particolare, per la loro originalità, almeno due: Inferno 5 e Dante ipermoderno.

Inferno 5 un’applicazione per smartphone e tablet che consente allo spettatore una esperienza immersiva del celebre canto dantesco grazie alla sovrapposizione fra contenuti digitali e ambiente fisico. Attraverso opere artistiche, testi letterari e performance musicali, operistiche e coreutiche, lo spettatore può esplorare l’influenza esercitata dalla vicenda di Paolo e Francesca su creatori di epoche e discipline diverse. Per conciliare le esigenze di narrazione in successione, fruizione contemporanea da parte di più utenti e immersività in uno spazio ridotto, vengono utilizzati due schermi, quello dei dispositivi personali e la parete su cui proiettare: una soluzione che consente a ciascun fruitore di ritagliarsi un proprio percorso personale, pur seguendo la narrazione di base del canto.

Dante ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo, 1983-2020 è un progetto espositivo che illustra alcune delle fasi più recenti della grande storia delle illustrazioni dell’opera dantesca. L’allestimento, curato dallo storico dell’arte Giorgio Bacci (Università di Firenze) e sostenuto dalla Società Dantesca e dall’ADI, si apre con alcuni lavori di Tom Phillips, che negli anni Ottanta ha proposto una lettura della prima cantica alla luce delle suggestioni della pop art, prosegue con opere di Monika Beisner (2001-2002), dai vivacissimi colori, di Paolo Barbieri, le cui rappresentazioni dei grandi mostri infernali si declinano in stile fantasy, e di Emiliano Ponzi, uno fra gli illustratori più interessanti ed eclettici delle ultime generazioni. In chiusura, un’attenzione particolare è dedicata al percorso pluriennale di Mimmo Paladino sull’opera di Dante. Tappe della circuitazione 2021/2022: Praga, Belgrado, Atene, Mosca, Madrid, Londra.

Infine, è importante ricordare che la XXI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri ogni anno ad ottobre in collaborazione con l’Accademia della Crusca e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, avrà come tema l’opera di Dante (18-24 ottobre 2021).

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L’audiolibro in trentatré lingue Dalla selva oscura al Paradiso è scaricabile gratuitamente sulle piattaforme Spreaker, Spotify, Deezer, Apple e Google.

Le trentatré lingue dell’audiolibro: italiano, albanese, arabo, bulgaro, catalano, ceco, cinese, coreano, croato, francese, ebraico, finlandese, gaelico, giapponese, greco, indonesiano, inglese, lituano, maltese, norvegese, polacco, portoghese, rumeno, russo, serbo, slovacco, sloveno, spagnolo, swahili, tedesco, turco, ucraino, ungherese.